roBOt Festival 05

roBOt Festival 05

Events
January, 1st 1970, 12:00 am | October, 10th 2012, 4:00 am
October 10 - 13, 2013
TPO, Bologna Italy, Bologna, Italy

Giovedi 27 Settembre 2012 – 19:00 04:00 Teatro Comunale di Bologna Bologna Italia Giovedi 27 Settembre 2012 – 22:30 01:00 La Scuderia Bologna Italia Mercoledì 10 Ottobre 2012 – 22:00 00:00 Palazzo di Re Enzo Bologna Italia Giovedi 11 Ottobre 2012 – 19:00 00:00 Palazzo di Re Enzo Bologna Italia Giovedi 11 Ottobre 2012 – 23:30 04:00 TPO Bologna Italia Venerdì 12 Ottobre 2012 – 19:30 00:00 Palazzo di Re Enzo Bologna Italia Venerdì 12 Ottobre 2012 – 23:30 00:00 link Bologna Italia Sabato 13 Ottobre 2012 – 19:30 00:00 Palazzo di Re Enzo Bologna Italia Sabato 13 Ottobre 2012 – 23:30 05:30 link Bologna Italia ci sono molte reti che compongono il mondo contemporaneo: biologico, neurale, elettrica, ferrovie, televisione, matematico, la trasmissione dei dati … Ma l’eccellenza Rete oggi è Internet. E se dici di rete, tutti potranno aggiungere sociale e comunità virtuali immediatamente venire in mente. Ma esistevano molto prima di Facebook, Twitter e gli amici: un social network è infatti un gruppo di persone legate da diverse obbligazioni, che vanno da amicizia a conoscenti occasionali, da legami familiari a rapporti di lavoro, per comunicare (sporadico o su base regolare) con “amici” o “seguaci” su Internet. Quante persone fanno una rete? L’antropologa inglese Robin Dunbar dice al massimo centocinquanta: all’interno di tale importo tutti si conoscono di persona, anche se solo di vista e gli scambi occasionali. Ma su Internet, le reti possono essere molto più affollate: migliaia di contatti, anche decine e centinaia di migliaia di contatti per le celebrità. Sono queste reti fisse? Da un punto di vista scientifico, sì. Ma per quanto riguarda dal punto ‘umano’ di vista? E ‘fondamentale fare attenzione. La soglia di centocinquanta diventa mille per Kevin Kelly, il famoso studioso di cultura digitale, co-fondatore di Wired. Dopo un migliaio di contatti diventa una folla: un gruppo caotico di persone che perdono di vista le relazioni OnetoOne, che sono essenziali per il corretto funzionamento di una comunità. Questo è il punto: in una rete contano i rapporti più stretti, la cura per gli altri conti, mettere gli altri prima di te conta. In rete si dovrebbe sempre chiedersi: è quello che sto facendo e dicendo utile ed interessante a qualcun altro? Non per me: per gli altri. Questo è ciò che dà luogo ad una rete, ciò fa crescere, forte e durevole, perché se tutto parte dalla stessa domanda, lo scambio è reciproco. Ma questo è qualcosa che non molti sembrano capire in questi tempi di individualismo incontrollata, soprattutto in Italia, il paese dei campanili. Eppure sarebbe facile: le amicizie sono di essere curato, si dice, che conta in rete come nella vita reale. Idealismo? No, la sopravvivenza. Se non si guarda dopo le relazioni, la rete muore. Economia primitiva di dare? No, business avanzate: è grazie alla offerta di servizi gratuiti che Google e Facebook sono diventati i giganti che sono. Ed è sulla stessa base che oggi chiunque abbia un’idea, sia esso grande o piccolo, può dare alla luce il primo di una comunità, e poi un lavoro, una società, un cambiamento politico e sociale, un progetto avveniristico. . Se si conosce la rete, è possibile www.robotfestival.it   [fonte avnode = https: vista //flxer.net/api/lpm-team/gallery/infografica-robot_low/ = galleria]